LAMPADE A INCANDESCENZA


Un orologiaio tedesco emigrato in America, Heinrich Goebel, inventò la lampadina ad incandescenza, non riuscì però a rendere pubblica la sua invenzione.

Dettagli tecnici della lampada a incandescenza.

Nella lampada a incadescenza la corrente elettrica, passando attraverso un sottile filamento metallico, lo riscalda quasi istantaneamente fino a renderlo incandescente. In presenza di aria il filamento brucia rapidamente, per tale motivo viene racchiuso in un involucro o bulbo in vetro sottovuoto e riempito a bassa pressione con una certa quantità di gas inerte, generalmente argon o azoto (a volte cripton).

Per poter raggiungere la resistenza necessaria a creare l'incandescenza, il filamento deve avere una lunghezza molto maggiore di quella che può contenere una lampadina e quindi viene avvolto a spirale. Le lampade ad incandescenza rappresentano il tipo di sorgente luminosa più comune, con un numero infinito di applicazioni in casa, in ufficio e in altri luoghi di lavoro.

I vantaggi offerti da questo tipo di lampade sono l'economia di esercizio e l'affidabilità, la buona resa cromatica e l'assenza di dispositivi di controllo esterni. Il loro maggior svantaggio è invece l'inefficienza: oltre il 90% dell'energia che producono viene sprecata sotto forma di calore, mentre meno del 10% viene trasformata in luce.

Dal 1 settembre 2009 è entrata in vigore una direttiva dell’Unione Europea che mette al bando le lampadine a incandescenza per essere sostituite gradualmente dalle lampade alogene e dalle lampade a risparmio energetico

Di seguito le varie tipologie di lampade a incadescenza disponibili presso di noi: